Via Asiago: Minniti promette vicinanza a chi ha paura ma non risponde ai residenti

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Inquilini sul piede di guerra dopo l'accusa di avere probabilmente blatte nelle loro case

MONZA – “La sinistra deve stare vicino a chi ha paura per liberarlo dalla paura. Il populismo sta vicino a chi ha paura per tenerlo inchiodato ai propri incubi”. Così dichiarava nei giorni scorsi il Ministro dell’Interno Marco Minniti in un’intervista al quotidiano “Repubblica” sul tema dell’immigrazione, del codice deontologico delle Ong e sulla gestione del problema sbarchi. Ma ad oggi i residenti di via Asiago che da oltre un anno convivono con decine di profughi, attendono ancora risposte alle diverse email inviate direttamente al Ministro.

Sempre e solo con la stessa richiesta: allontanare tutti i richiedenti asilo dal plesso condominiale, gli inquilini sono esasperati da una convivenza diventata ormai impossibile. Il Ministro nei mesi scorsi, in visita in città per la campagna elettorale, aveva toccato anche il tema di via Asiago facendo allontanare dall’oggi al domani un’ottantina di ospiti con la promessa di far trasferire tutti i migranti che vivono nella palazzina di San Rocco.

Ad oggi, però, ancora nulla e quella frase dichiarata dal Ministro pochi giorni fa, fa amaramente sorridere i residenti di via Asiago che nell’ultimo mese gli hanno inviato tre email (in copia anche al sindaco Dario Allevi, all’assessore alla Sicurezza Federico Arena e al prefetto Giovanna Vilasi) per chiedere l’allontanamento in toto dei richiedenti asilo.

“Dal Ministro e dal Prefetto non abbiamo mai ricevuto risposta – spiegano – Ci fa piacere che il Ministro abbia fatto quelle dichiarazioni, ci auguriamo che questa sia la volta buona allontanando tutti i profughi. Noi siamo esasperati, non ne possiamo più. Speriamo davvero che la sua vicinanza non sia solo limitata alle parole, ma anche ai fatti”.

Ricordando un primato che avrebbero davvero preferito evitare. “Siamo gli unici in Italia a vivere questo incubo – continuano – Una palazzina dove accanto ai 34 italiani oggi ci sono oltre cinquanta profughi. Persino a San Nicola La Strada in provincia di Caserta i cittadini hanno protestato contro l’invasione dei migranti e i profughi sono stati allontanati. Noi facciamo lo stesso, ma la situazione non è cambiata. Forse adesso il Ministro che ben conosce la nostra vicenda visto che lo aggiorniamo via email su tutto ciò che accade, volendo stare vicino al popolo esaudirà la nostra richiesta. Facile dire di non aver paura quando non si abita in un condominio invaso dai migranti”.

Ad oggi la situazione è sempre precaria: gli educatori sono stati sostituiti da non controllore che però secondo i residenti non ha la stessa preparazione e formazione, e la sera dalla vigilanza. Intanto i residenti hanno paura. Nei giorni scorsi è stato aperto un varco nella recinzione del giardino.

“Non c’è assolutamente controllo – concludono – è un continuo via vai, e sui balconi un susseguirsi di valigie”.

Barbara Apicella

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