Villa Tittoni: il vetro da sabato sarà out

Villa Tittoni: vetro off limits nella sua area.

Dal 9 giugno al 16 settembre sarà vietato l’asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, in contenitori o bicchieri di vetro.

Il divieto sarà in vigore dalle 20 alle 3 del mattino seguente. Bevande all’esterno dei locali, quindi, solo in bicchieri di carta o di plastica.

Un’ordinanza per cercare di limitare «i comportamenti di chi, di notte, getta contro i muri o a terra bottiglie di vetro, creando degrado e insicurezza. Un provvedimento indispensabile per tutelare il centro storico e, soprattutto, l’area intorno alla Villa Tittoni in cui si volgono gli eventi della stagione estiva di “Parco Tittoni”» spiega il sindaco Roberto Corti che ha firmato l’ordinanza n. 214 del 5 giugno.

Una garanzia per residenti e locali pubblici.

L’assessore al Controllo del Territorio Jennifer Moro precisa che non si tratta di un provvedimento proibizionista: «l’ordinanza non vieta il consumo di bevande, alcoliche o non, nei locali bensì la loro vendita per asporto in contenitori di vetro, che determina troppo spesso l’abbandono di bottiglie nelle vie e nelle piazze cittadine. L’obiettivo è contribuire, insieme alle altre misure di controllo, come il potenziamento estivo delle pattuglie della Polizia Locale, a rendere più sicuro il luogo più importante dell’estate desiana, che vogliamo continui a essere vitale e, quindi, a sostenere anche il lavoro dei gestori di locali pubblici».

L’ordinanza si applica ai locali pubblici situati nelle seguenti vie:

via Lampugnanivia XXV Aprilevia Forlaninivia Tagliabuevia Pio XIvia Lombardiavia Grandivia Garibaldipiazza Martiri di Fossoli e, naturalmente, del parco della Villa Tittoni.

Vetro «off limits» anche in centro.

Un’altra ordinanza, che sarà pubblicata nei prossimi giorni vieterà l’uso di contenitori di vetro anche lungo l’asse centrale della città, via Garibaldi/piazza Conciliazione/corso Italia, un’area di poco più di un chilometro, durante i mercoledì sera.

Multe fino a 500 euro. In caso di trasgressione, si prevede una sanzione amministrativa a carico dei gestori e titolari di pubblici esercizi da 83 euro a 500 euro (art. 7 bis del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267).

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