‘Una vita in rosa’: 180 donne hanno scelto la prevenzione

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LISSONE – “Sono commossa e felice l’obiettivo è stato raggiunto: 180 donne si sono recate al truck della Lega italiana lotta ai tumori per sottoporsi alla visita senologica. Grazie alle istituzioni, agli sponsor e a tutti i lissonesi e non che hanno aderito a questa manifestazione abbracciando il mio messaggio di prendersi cura del proprio seno e di sottoporsi regolarmente alle visite. Grazie a tutti, grazie per averci dato fiducia e sostegno”. È entusiasta, felice e commossa Ivana Maconi anima della neonata associazione lissonese “Una vita in rosa” che domenica scorsa ha organizzato nel cuore della città un grande evento nel mese della prevenzione del tumore al seno.

Il Municipio colorato con grandi teli rosa a dimostrazione della vicinanza delle istituzioni alla cultura della prevenzione, poi per tutta la giornata due medici della Lilt hanno eseguito sulla grande postazione mobile le visite senologiche. Ben 180 le donne dai 30 ai 60 anni ma anche oltre che hanno deciso di dedicare qualche minuto della loro giornata di festa alla cura e all’attenzione al proprio corpo sottoponendosi alla visita senologica. Poi il pomeriggio nel palazzetto dello sport musica e zumba per scatenarsi e soprattutto ricordare l’importanza di svolgere sempre attività fisica e di affrontare la vita con il sorriso.

Ivana è galvanizzata, felice e soprattutto incredula. Lei che, come abbiamo raccontato pochi giorni fa sul nostro giornale, a 46 anni ha scoperto di avere un tumore alla mammella, seguita dai medici dell’Istituto dei Tumori di Milano (e in particolare dal dottor Mario Rampa che segue e sostiene le iniziative della lissonese) ha affrontato la malattia a testa alta decidendo poi di dar vita all’associazione per aiutare coloro che stanno affrontando lo stesso calvario.

Archiviato il successo della giornata di prevenzione adesso Ivana si prepara al taglio del nastro, in rosa naturalmente. Con l’inaugurazione il prossimo 11 novembre della sede di “Una vita in rosa” all’interno dello Chalet della Casa Canonica.

B.Api.

 

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