Ogni utente mediamente ne ha installate sul proprio smartphone circa 80. Stiamo parlando delle applicazioni, ovvero i software che permettono al cuore hardware pulsante di funzionare. Le app ci permettono di fare oramai qualsiasi cosa, dalla semplice prenotazione di un viaggio, all’acquisto di un prodotto o di un servizio.

Ma gli smartphone sono anche fonte di intrattenimento ludico, e permettono di giocare con un’infinità di titoli di varia natura, dagli spara-tutto ai giochi di casinò come StarVegas, passando per quelli di calcio, tennis, Formula 1, MotoGp e altri ancora.

Il mercato delle app: i numeri

Ogni giorno, in media gli utenti trascorrono circa 4,5 ore a interagire con il proprio smartphone. Questo è possibile grazie alle applicazioni che muovono il terminale. Per comprendere le dimensioni del fenomeno, basti pensare che solamente nel 2020 nel mondo sono stati effettuati 218 miliardi di download. Parliamo di un incremento, rispetto solamente al 2019, di ben il 7%.

Prendendo in esame questo 2021 invece, nel primo trimestre gli acquisti in-app hanno visto un notevole balzo in avanti, con un +40%. Stiamo parlando di un valore che sfiora i 32 miliardi di dollari e che include i due principali store Google per Android e Apple per iOS. Durante lo stesso periodo sono aumentati anche i download, e più precisamente del 10%. La classifica in termini di spesa vede Stati Uniti, Giappone e Cina ai primi tre posti.

Le app più scaricate

Inutile sottolineare come le app più scaricate siano quelle di social network e messaggistica. Facebook, Tik Tok, WhatsApp, Instagram, Telegram, Zoom, Messenger e Snapchat ricoprono i piani alti della classifica. Ma le previsioni per i prossimi anni vedono il fenomeno crescere ulteriormente. La stima di spesa per il 2025 si attesta intorno ai 270 miliardi di dollari, quindi 2,5 volte in più rispetto al 2020.

Quello delle app quindi, può essere considerato come un vero e proprio boom che tra l’altro viene seguito da un numero di aziende sempre più grande nel mondo, e che in realtà rischia di escludere dal mercato quelle realtà che non si adegueranno. Basti pensare alla crescita dello shopping online, che ha visto un repentino aumento dei fatturati durante il primo lockdown, con un trend però che non sembra destinato a calare.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *