La moda, per sua natura, è un settore particolarmente attento alle ultime tendenze. E oggi non si parla più soltanto di vestiti e di accessori, ma anche di tecnologie. Nello specifico, oggi il comparto fashion agisce sempre più spesso a stretto contatto con il digitale, soprattutto se si parla dei social media. Qui TikTok rappresenta oramai un vero e proprio must, per via del suo enorme seguito e dell’attrattiva che esercita nei confronti dei giovani e non solo. Come se non bastasse già questo, la moda ha deciso di attrezzarsi per invadere il metaverso.

Il connubio fra social network e mondo della moda

Negli ultimi mesi sono stati numerosi i brand che hanno aumentato la propria visibilità (e il proprio fatturato) grazie ai social network. Come anticipato poco sopra, TikTok rappresenta un canale oramai molto prezioso per tutte le case di moda più importanti, ma anche per le piccole realtà che desiderano crescere. È un bene che il digitale sia intervenuto a favore della moda, perché questo settore ha rischiato seriamente il tracollo durante la pandemia, con un calo verticale dovuto all’impossibilità di organizzare show e passerelle varie.

Non solo TikTok, perché la moda sfrutta sapientemente anche altri canali come Facebook, tornato ad essere in assoluto il social più gettonato e attivo al momento. Naturalmente anche Instagram (e non da ora) si piega ai voleri del mondo fashion, per via della sua natura fotografica e per la grande popolazione di influencer. Bisogna poi aggiungere la professionalità dei marketer specializzati nei social, e la volontà dei grandi marchi di non lesinare sugli investimenti, da Balenciaga a Moncler, passando per Balmain.

Dal multicanale al metaverso: due aspetti chiave

I social e le piattaforme digitali sono preziose anche in ottica multicanalità, perché spingono gli utenti ad acquistare i prodotti di moda non solo online, ma recandosi anche presso gli shop fisici dei vari marchi. I grandi brand della moda, infatti, hanno una copertura enorme soprattutto nelle metropoli. Ad esempio, è possibile trovare a Milano marchi come Chaumet nella boutique di Pisa Orologeria, così da provare in prima persona ciò che si desidera. Naturalmente gli acquisti in negozio consentono appunto di testare la merce prima di comprarla, cosa che su Internet non si può fare, ed ecco perché diventa una forma di integrazione così preziosa.

E il metaverso? La moda ha deciso di puntare anche sulla novità del momento. Nello specifico, il settore guarda con molto interesse al mondo virtuale, puntando sulla produzione di un mercato di prodotti interamente digitali. La scommessa è importante, così come lo sono gli investimenti che alcuni brand stanno già facendo in questa direzione. Naturalmente l’obiettivo è creare un terreno fertile per coinvolgere i consumatori di domani, ovvero quei giovanissimi che – fra qualche anno – diventeranno le prime popolazioni del metaverso. È ancora presto per fare ipotesi e congetture, dato che lo sviluppo del meta richiederà come minimo 10 anni, ma le prospettive economiche sono eccezionali (si parla di un +25% entro il 2030).


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