Ci sono due richieste che arrivano a gran voce dal mondo del gioco legale. La prima è quella di un riordino normativo e legislativo della filiera, un mettere le mani sulle leggi e sui codici per rendere il gambling italiano al passo con i tempi. La seconda, connessa per alcuni versi al primo, è la richiesta urgente di intervento capillare per contrastare il gioco illegale.
Da anni infatti non si assisteva a un ritorno del sommerso di questa entità, un fenomeno che sta penalizzando la filiera legale dei casinò online. E le motivazioni sono soprattutto da ricercare nella pandemia, che ha chiuso in casa milioni di italiani e ha costretto così gli appassionati a cambiare le proprie abitudini di gioco e di intrattenimento. Aumentando i rischi e facendo precipitare molti utenti nelle grinfie dell’illegale.
L’impegno del Parlamento Europeo
Ma qualcosa inizia a muoversi nei palazzi della politica per provare ad arginare questa piaga. Di recente infatti è stata approvata dal Parlamento Europeo una bozza che contiene alcune misure per contrastare il gioco illegale e favorire la ripresa dei migliori casinò online. 530 i voti favorevoli, per quello che prende il nome di DSA, ovvero Digital Service Act, che adesso dovrà passare l’esame della presidenza francese del consiglio.
Entrando nello specifico la proposta di legge dell’Unione Europea chiarisce come la responsabilità dei contenuti graverà anche sui fornitori dei servizi intermediari, grazie a un meccanismo di “notifica e azione” che renderà più facile la rimozione dei prodotti, servizi o contenuti giudicati illegali. I punti chiave della proposta sono anche quelli dell’esenzione per le piccole e microimpresa, di una pubblicità mirata e trasparente che abbia come vero obiettivo quello di informare gli utenti, vietando i targeting che mirano a coinvolgere i minori. Si parla anche di maggiore libertà di espressione e di pluralismo, di possibilità di pagare i servizi in modalità anonima e di vietare alcune tecniche ingannevoli delle piattaforme.
Le parole degli esperti
Una proposta che viene commentata in maniera positiva da Arjan van ‘t Veer, segretario generale di European lotteries: “I membri di European lotteries credono fermamente in un livello elevato di protezione dei consumatori e sono pienamente impegnati nella lotta contro il gioco online illegale. Il Digital services act prevede una serie di nuove disposizioni che potrebbero essere vantaggiose a tal fine”. Parole che suonano come una risposta a quanto dichiarato giorni fa da Ilaria Ugenti, Corporate Reputation Leader Ipsos, che commentando gli ultimi dati sul gambling italiano aveva affermato: “La chiusura durante la pandemia ha sicuramente accesso i riflettori sulla illegalità, un problema grave con conseguenze rilevanti. E il danno non è solo economico. Alimenta infatti la criminalità e danneggia fortemente il cittadino/utente. L’esercente sa che gli interventi da parte delle autorità competenti, nella maggior parte dei casi, non sono adeguati a contrastare l’illegalità: serve una revisione delle sanzioni”.
E qualcosa, insomma, sembra finalmente muoversi.



Lascia un commento