Un crollo verticale che era preventivabile in virtù di quanto si sta registrando negli ultimi periodi con chiari riferimento alla stretta attualità. La Borsa d’altra parte segue da sempre le notizie legate alla politica od alla cronaca, come in questo caso.
Quante volte è capitato che un evento importante, una dichiarazione di un politico, una tensione tra due paesi, abbia affossato le borse? Ebbene la diffusione del Coronavirus sta avendo un effetto detonatore per i mercati azionari di tutto il mondo.
Si diceva che il tutto era facilmente prevedibile, certo; ma questo non rende più dolce la pillola soprattutto se si pensa a ciò che potrebbe accadere a breve. Tutti i maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee stanno chiudendo queste giornate complicate con perdite che arrivano a sfiorare anche il 5%.
Sulla scia dell’aumento dei casi di contagio da Coronavirus sta crescendo anche la volatilità dei prezzi degli asset e le azioni tendono a crollare di conseguenza. Una deriva che deve essere invertita il prima possibile per non causare ulteriori danni.
Su quali azioni puntare?
La domanda è di quelle che possono generare grattacapi: in un contesto quale quello descritto e partendo dal fatto che anche prima della diffusione del virus la situazione del mercati azionari tutto era fuorchè rosea, su quali azioni si dovrebbe puntare?
Dare una risposta è complesso, tuttavia a restare a galla sembrano essere i prodotti legati a mercati emergenti: si parla quindi del web, con i colossi del settore, Amazon su tutti. E poi le tante start up che rappresentano novità in ambito tecnologico. Così come molto interesse suscita tutto ciò che ruota attorno al concetto di naturale, bio, vegano: si sta diffondendo la tendenza a comprare azioni di realtà che operano nel settore alimentare come nel caso delle azioni di Beyond Meat, società opera nel settore alimentare producendo prodotti relativamente nuovi, ovvero al 100% vegetali.
Ma c’è anche chi investe direttamente sulle materie prime, come nel caso del grano, dello zucchero, del cacao o del caffè; ovviamente il riferimento non è all’investimento diretto, quindi non si acquista la materia prima, ma si va a ‘scommettere’ sul suo andamento in Borsa.
Un mercato alternativo di asset e titoli azionari che si sta facendo largo in scia con i cambiamenti sociali cui siamo andati incontro e giovandosi di una situazione di criticità complessiva dei prodotti finanziari tradizionali. Anche per quello che riguarda il mondo delle azioni.



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