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Orizzonte Innovazione

Monza nel 2025 è tornata a parlare di futuro. E lo ha fatto raccontandosi nei vari appuntamenti   della terza edizione del  Monza Fast Future, il festival dedicato alla sostenibilità e all’innovazione urbana sostenuto da BCC Carate e Treviglio (che come dichiarato dal Presidente Ruggero Redaelli è banca impegnata in primo piano in tutti i mondi della sostenibilità) e Brianzacque, da sempre una delle partecipate più innovative della Brianza .

Due gli assessorati impegnati nella manifestazione (Energia son Carlo Abba e Ambiente con Arianna Bettin) che si è dimostrata l’ennesimo grande successo per l’iniziativa promossa dal Comune di Monza insieme all’Associazione Pro Monza, Thuja Lab ed Epickonomia che partito dal 10 maggio nel primo appuntamento open air   tra Piazza Roma e Largo IV Novembre replicato poi il  18 ottobre ha trasformato il cuore della città in un laboratorio a cielo aperto, per una manifestazione che si conferma uno degli appuntamenti più strutturati del territorio sui temi della transizione ecologica.

MFF UN FESTIVAL CHE VUOLE “MOSTRARE” IL FUTURO, NON SOLO RACCONTARLO

L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è chiaro: rendere visibile ciò che spesso resta astratto, portando in piazza tecnologie, progetti e buone pratiche che stanno già ridisegnando la Monza di domani.

Una cornice che mette insieme scuole, imprese, associazioni e istituzioni, chiamate a mostrare come la sostenibilità possa diventare un fatto quotidiano, non uno slogan.

Quest’anno ha debuttato anche l’arte nelle proposte dell’evento, con una mostra di Willow dedicata all’ambiente tenuta presso il Teatro Binario 7 ad ottobre.

AL CENTRO LE SCUOLE

Particolare attenzione è stata dedicata al mondo della scuola: in collaborazione con il Politecnico di Milano e gli istituti superiori monzesi. A partire da Frisi, Mosè Bianchi e Hensemberg saranno gli studenti degli istituti superiori di Monza a valorizzare ancor più il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di un futuro più responsabile.

E’ partito infatti un articolato project work sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano e dedicato al tema: “Energia, Ambiente e Salute: quali soluzioni? Le risposte dai progetti degli studenti di Monza e Brianza”. Agli incontri parteciperanno circa cento studenti, seguiti da docenti e assistenti del Polimi, pronti a guidarli in un percorso di ricerca e progettazione.

«La sostenibilità non è un traguardo, ma un processo collettivo», sottolineano gli organizzatori. «Il festival vuole essere un luogo dove cittadini, imprese e istituzioni possano immaginare insieme la Monza dei prossimi anni». Mettere a lavorar su questi temi i giovani vuol dire dargli in mano il futuro del pianeta e gli strumenti per cambiarlo.

Il percorso si amplierà nel 2026, in uno sviluppo veloce della manifestazione, perché  il futuro è già qui.


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