Quando i mercati non offrono garanzie e l’economia è tutt’altro che stabile gli investitori tendono a rivolgersi ai cosiddetti bene rifugio: si tratta di asset il cui valore non scende ed anzi tende ad aumentare durante le crisi, motivo per il quale vengono visti come beni rifugio, in grado di offrire una protezione per i propri soldi.
L’oro è quello principale, il più noto a livello globale ed ancora oggi quello maggiormente in grado di garantire rendimenti importanti: ma alle sue spalle ci sono tante altre materie prime che possono garantire più o meno la medesima funzione. Una di queste è l’argento. Si parla anche qui di un metallo prezioso e molto diffuso, seppur ritenuto cugino leggermente meno prezioso dell’metallo giallo.
A differenza dell’oro, l’argento è un metallo che trova ampio ricorso a livello industriale e nel settore dell’elettronica di consumo. Per questo la sua quotazione è cresciuta negli ultimi anni, a seguito del boom industriale di alcuni giganti, su tutti India e Cina, che ha fatto schizzare in alto la richiesta.
Investire in argento
Ma, spesso, sono anche gli investitori privati che ricorrono all’argento come soluzione per investire: esattamente come si fa con l’oro, anche l’argento può essere acquistato sotto forma di materia prima allo stato puro, monete, lingotti, gioielli e quant’altro. Ovviamente quando si decide di investire in questo settore il punto di partenza è dato dall’andare a conoscere la quotazione dell’argento oggi, visto che proprio come nel caso dell’oro tende a cambiare costantemente a seconda dell’andamento dei mercati e degli scenari politici.
Lingotti e monete sono il sistema tradizionale per investire in argento; c’è poi anche chi prova ad investire sul prezioso materiale a livello finanziario, come commodity, un qualcosa che comunque richiede conoscenze più alte e non è affare di tutti. La domanda che in molti si fanno è: conviene investire nell’argento?
Partiamo con una premessa: nel 2020 l’argento è stato il metallo che ha lasciato registrare il maggiore balzo in avanti rispetto agli altri metalli. Come detto, la richiesta sui mercati è salita spinta anche dalla diffusione di nuove tecnologie la cui produzione rende necessario il ricorso alla materia prima.
Ecco che allora oggi questo prezioso metallo, considerato da sempre una sorta di fratello minore dell’oro, sta iniziando ad acquisire un ruolo sempre più forte nei portafogli di chi investe. Anche in considerazione del fatto che, rispetto all’oro, acquistare argento ha un costo inferiore e quindi può essere più alla portata di tutti.


Lascia un commento