Aziende e caro energia, i costi aumentano: ecco a chi spetta il bonus bollette imprese

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Aziende e caro energia
Aziende e caro energia

Di questi tempi le bollette sono diventate le principali avversarie degli italiani, per via del caro energia e per i costi di luce e gas schizzati alle stelle. Si tratta di una realtà con la quale tutte le famiglie della Penisola devono fare i conti, e non solo loro, perché anche le aziende tricolori stanno risentendo parecchio di questa situazione. I costi d’altronde aumentano per tutti, ma c’è il bonus bollette imprese che potrebbe quantomeno mettere un tappo parziale alla falla. Vediamo dunque di capire a chi spetta.

La crisi energetica colpisce anche le imprese

Negli ultimi anni la crisi energetica è stata particolarmente pesante per le imprese, a causa dell’aumento dei prezzi di elettricità e gas, ma in questo 2022 ha provocato un danno molto più impattante. Come sempre ci pensano i numeri a fornire una prospettiva chiara sul momento che le imprese stanno attraversando. Nello specifico, il caro energia produrrà una spesa per le aziende superiore ai 2,6 miliardi di euro nel 2022, come anticipato da un recente report pubblicato da Confindustria.

I dati in questione sottolineano un altro fatto: l’Italia è il paese che ha risentito di più della crisi energetica in Europa, per via della sua dipendenza dalle importazioni di energia. Esistono comunque dei modi per far fronte in qualche modo a questa crisi, come ad esempio l’utilizzo del bonus bollette per le imprese, anche se ovviamente bisogna avere certi requisiti per poterlo richiedere. Requisiti che analizzeremo insieme proprio nel prossimo paragrafo.

Il bonus bollette per le imprese: a chi spetta?

Il bonus bollette è una facilitazione piuttosto interessante, che prevede il sistema del credito d’imposta anche per una potenza al di sopra dei 16,5 kW. Come detto servono dei precisi requisiti per poter richiedere questo bonus, ma conviene sempre approfondire i documenti ufficiali, per poter ottenere una panoramica più completa sulla questione.

Nello specifico, è necessario aver consumato almeno un 25% del volume di gas naturale nel primo trimestre del 2022, e l’impresa deve aver messo a registro un incremento medio del prezzo del gas pari almeno al 30%. In ogni caso, i fornitori di energia che operano nel nostro paese propongono già alla nostra impresa alcune offerte luce specifiche, che si differenziano da quelle classiche che possiamo attivare nel privato. In sintesi, nonostante tutto, ci sono diversi sistemi che le aziende possono sfruttare per snellire le bollette, e per ammorbidire dunque l’impatto dei costi dell’energia sui conti e sul bilancio. In conclusione, pur essendo la crisi energetica una realtà con la quale tutti devono fare i conti, le aziende hanno subito un salasso importante al quale occorre trovare un rimedio.

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