Era il 18 luglio 1926 quando un gruppo di operai e contadini del quartiere Casignolo, a Monza, con mani segnate dal lavoro e occhi nel futuro, firmò l’atto di nascita della Cooperativa Enrico Toti. La scelta del nome, Il ricordo di un eroe di guerra, all’interno del nascente fascismo, è testimonianza dell’epoca. Non era solo un atto formale: era un gesto. Un modo per dire siamo comunità, per creare uno spazio dove ritrovarsi, parlare, giocare, bere qualcosa insieme e sentirsi meno soli.
Negli anni il Circolo cambiò nome come cambiano le stagioni: da Familiare a Garibaldino, fino al 1945, quando la Liberazione portò con sé la necessità di ricordare. Il Circolo venne allora dedicato a Enrico Arosio, giovane consigliere scomparso troppo presto, e ad Angelindo Barzago, ventenne entrato nella Resistenza, arrestato e fucilato il 9 marzo 1945 a Pessano con Bornago insieme ad altri sei martiri. Una targa con i loro volti vegliava l’ingresso: oggi è custodita all’interno, come una reliquia civile.

Il dopoguerra: la comunità che si rialza
La fame, la mancanza di servizi, la povertà diffusa non permettevano nemmeno l’acquisto dei beni essenziali. La Toti capì che il Circolo doveva diventare qualcosa di più: un sostegno concreto. Così nacque, nel 1946, la Cooperativa di Consumo Casignolo, un presidio di dignità: prezzi calmierati, pagamenti posticipati, gestione affidata ai soci. Un modo per dire: nessuno resta indietro.
Negli anni, con l’arrivo dei supermercati e il miglioramento delle condizioni economiche, la Cooperativa dovette arrendersi. Ma quel negozio, per decenni, fu una piccola ancora di salvezza.

Il medico del quartiere
Sempre nel 1946, dentro il Circolo venne ricavato un locale con ingresso esterno: diventò lo studio medico del Casignolo. Un servizio prezioso, rimasto attivo per decenni, trasferito poi al primo piano della sede attuale. Oggi attende nuovi medici, ma conserva ancora l’eco delle visite, dei consigli, delle rassicurazioni date a voce bassa.

Il cinema: la luce nel buio
Negli anni Cinquanta il quartiere cambiava. Il presidente Egidio Cossa intuì che la gente aveva bisogno anche di leggerezza, di sogni, di storie. Così nacque il Cinema Casignolo, poi Cinema Eden: il sabato e la domenica diventava un piccolo rito collettivo. Famiglie, bambini, fidanzati: tutti seduti nella stessa sala, a condividere la magia di un film. Oggi quello spazio è una sala multifunzionale, accanto al Loft American Bar, ma porta ancora dentro di sé il respiro di quelle serate.

La grande stagione dell’edilizia
Il 1960 segna l’inizio della trasformazione urbanistica del quartiere. La Cooperativa, guidata da Giuseppe Ornago, decide di costruire case: vere, solide, pensate per chi non ne aveva. Nascono gli alloggi di Via Asiago, poi quelli di Via Monte Ortigara, e nel 1975 il grande progetto MO5 Casignolo, con 177 appartamenti e due silos da 153 posti auto. Case che non sono solo mattoni: sono famiglie, infanzie, vite intere.
Nel 1979 la Cooperativa acquista la Cascina Curt d German, che diventa un rifugio a canone moderato per soci anziani. Un gesto di cura verso chi ha costruito il quartiere con le proprie mani.
Nel 1985 nasce il nuovo punto vendita della Cooperativa, oggi sede dell’asilo Lilonido, che da vent’anni accoglie bambini e genitori.
Dal 1994 al 2012 la Cooperativa continua a costruire: Monza, Bernareggio, Agrate, Brugherio. In totale 442 appartamenti: un pezzo di Brianza che porta il nome del Casignolo.
La farmacia: un presidio di quartiere
Nel 1971 apre la Farmacia Comunale n. 5, fortemente voluta dalla Cooperativa. Un servizio essenziale, difeso negli ultimi anni dal Comitato “La farmacia non si tocca”, perché un quartiere senza farmacia è un quartiere più fragile.

Le associazioni, le passioni, la vita che scorre
Il Circolo è stato casa di sportivi, pescatori, ciclisti, lettori, appassionati di montagna. Dal Velo Club Monza al Club Garmisch, dalla Lenza Comunale alla piccola biblioteca, fino al Monza Club nel 2000. Un mosaico di passioni che racconta un quartiere vivo, curioso, pieno di energie.

Le gite, le vacanze, la voglia di partire
Dal primo dopoguerra a oggi, le gite fuori porta sono diventate viaggi culturali, settimane al mare, tour organizzati. Generazioni intere hanno visto il mondo partendo da quel Circolo: pullman che si riempivano all’alba, panini preparati la sera prima, risate, fotografie, ricordi che oggi sono album ingialliti ma ancora luminosi.
Ed ora… il futuro
Dopo la storia, viene il presente e il futuro. I programmi in campo e il Casignolo che verrà. Tutto questo verrà illustrato durante la Festa del Centenario in programma il 22 settembre prossimo presso la sala del Loft in via Borgazzi 149 a Monza. Non mancate




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