Il Trading online: tutto quello che si può fare in rete

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Il Trading online: tutto quello che si può fare in rete
Il Trading online: tutto quello che si può fare in rete

Il Trading online: tutto quello che si può fare in rete

Il trading online è la naturale conseguenza dell’affermazione sempre più larga delle nuove tecnologie. Se una volta chi voleva investire in Borsa doveva rivolgersi ad una banca, pagando salate commissioni, oggi basta collegarsi ad Internet per farlo.
Lo strumento di questa vera e propria rivoluzione sono i broker, ovvero le piattaforme online che offrono la loro intermediazione a costi molto minori di quelli pretesi dalle banche. Cosa si può fare, aderendo alle loro proposte? Cerchiamo di capirlo seguendo i consigli del portale Mercati24.

Trading online: investire senza muoversi da casa

Per investire sui mercati finanziari e valutari, basta quindi collegarsi al web e optare per un broker. Una volta aperto il proprio account si può scegliere tra un numero elevatissimo di asset: azioni, materie prime,  CFD e valute, non solo quelle reali su cui poggia il Forex.
Ad esse nel corso degli ultimi anni sono andate ad aggiungersi le criptovalute, ovvero le monete digitali, a partire dal Bitcoin. Che possono essere non soltanto utilizzate nelle transazioni online, acquistate o vendute, ma anche fare da oggetto per il trading, senza alcuna necessità di detenerle fisicamente.
Come si può facilmente capire, però, per poter sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle piattaforme online, occorre riuscire ad individuare quelle che sono in grado di mixare al massimo livello sicurezza e servizi di qualità.

Trading online: attenzione alle truffe                                                   

Con l’affermarsi del trading online, sono stati molti coloro che hanno deciso di disinvestire dai conti correnti per puntare a rendimenti più adeguati. Rendimenti più adeguati comportano anche un maggior profilo di rischio, in quanto i mercati finanziari sono soggetti a pronunciata volatilità.
Il problema è che i rischi iniziano ancora prima del confronto con i mercati. In questi anni si sono verificati ripetuti casi di piattaforme truffaldine o, al minimo, poco trasparenti. Gli episodi più clamorosi hanno visto i broker attrarre clienti per poi impossessarsi dei loro conti, mentre in altre occasioni essi li hanno utilizzati per i propri fini, violando il principio della separatezza che è alla base del rapporto instaurato.

Optare per broker autorizzati

Queste violazioni sono state oggetto di ripetute denunce con conseguente pubblicazione di vere e proprie blacklist. Basta consultare ad esempio quelle della Consob per avere un’idea della vastità del fenomeno.
Rischio che può essere combattuto adottando un semplice principio di precauzione: optare solo per le piattaforme che godono dei permessi rilasciati dalle autorità nazionali preposte al controllo dei mercati finanziari e delle attività di Borsa, a partire proprio dalla Consob. Una mossa che mette solitamente al riparo i propri soldi prima del loro investimento sugli asset desiderati.

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