La bacca arancione: benefici e proprietà

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La bacca arancione
La bacca arancione

La bacca arancione è spesso utilizzata come un fiore, ovvero per decorare. Strano destino per un frutto che possiede molte prerogative ed è in grado di assicurare notevoli benefici, ove utilizzato come tale. In Oriente viene ad esempio considerato un alimento in grado di conferire energia, tanto da poter sostituire un pasto. Andiamo a conoscerla più da vicino.

Cos’è la bacca arancione

Appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa che annovera il pomodoro, la bacca arancione è conosciuta anche come alkekengi, in Oriente, e alchechengi, in Europa. Si tratta di una piccola bacca acidula la quale viene prodotta dalla Physalis alkekengi, pianta che può essere reperita sia in Europa che in Asia.

Il suo nome deriva dalla parola al-kakang, che significa lanterna cinese. In effetti sii presenta alla vista come un arbusto, provvisto di molte foglie, le stesse da cui hanno origine fiori chiusi, simili a lanterne cinesi. La cui colorazione è appunto arancione e destinata a fungere da guscio protettivo per la bacca posizionata all’interno.

Nella fase della fruttificazione, ovvero quando la bacca ha ormai preso la sua forma, si verifica l’essiccamento dei petali del fiore. La bacca, a sua volta, viene ricoperta dalle venature del fiore, alla stregua di una ragnatela.

Proprio le venature, trattenendo l’acqua, contribuiscono a formare un micro habitat adatto alla sua crescita. Che è di un certo rilievo, soprattutto nel caso in cui il terreno e le condizioni climatiche si rivelano ideali.

Bacca arancione: quali i benefici?

La caratteristica più rilevante della bacca arancione non è da ravvisare nel suo gusto, bensì nelle proprietà evidenziate. Come si evince dalle notizie aggiornate su Womenmag.eu in materia di salute e benessere, la bacca, estremamente ricca di vitamina C, presenta altre vitamine e sali minerali che possono rivelarsi estremamente utili per il nostro organismo.

In particolare, questo frutto è in grado di produrre un notevole aumento delle nostre difese immunitarie, prezioso per contrastare influenze e raffreddori, oltre a poter combattere la ritenzione idrica. Una serie di doti che possono rivelarsi utili in particolare per chi soffre di disturbi al fegato e calcoli renali. Inoltre in Oriente è molto utilizzata per via delle notevoli proprietà antiossidanti.

Attenzione alle controindicazioni

Naturalmente sull’altro piatto della bilancia occorre mettere alcune controindicazioni di non poco conto. A partire dagli attacchi di diarrea e dal senso di nausea che possono essere provocati da un eccesso nel suo utilizzo. Effetti che comunque possono svanire in un arco di tempo piuttosto breve, ove combattuti con l’assunzione di notevole quantità di acqua, per depurare l’organismo.

Alcuni studi hanno inoltre provato che la bacca arancione può interferire con l’assunzione di alcuni medicinali, in particolare i diuretici. Il consiglio è quindi quello di consultarsi con il proprio medico ove si nutrano dubbi in tal senso.

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