Ferrari mondiale: dopo 21 anni Schumacher regala il titolo 8 ottobre 2000

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Ferrari mondiale
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Ferrari mondiale. 8 ottobre 2000. Quando Michael Schumacher, in Giappone, ridiede alla Rossa e all’Italia il titolo mondiale dopo un abisso lungo 21 anni, periodo oscuro della storia di Maranello.

Il campionato quella stagione era cominciato alla grande, tre vittorie di fila che confermavano che la Ferrari era tornata fra le grandi.

Imola, Brasile e Australia però erano stati seguiti da Gp più deludenti. Altre 2 vittorie (GP d’Europa e Canada) non erano bastate ad arrivare a Monza in testa al Mondiale. In vetta c’era Hakkinen, con 6 punti di vantaggio.

E’ il Gp d’Italia a riportare positiva la Ferrari, un momento vissuto fra le lacrime dal tedesco, che si sentiva sulle spalle una nazione in una giornata purtroppo tragica, che perse un commmissario di pista, colpito dall’assurda traiettoria di una ruota persa.

In Canada, la Mac Laren salta, e la Ferrari va avanti di 8 punti. A questo punto basta vincere in Giappone per vedere una Ferrari mondiale. E’ l’8 ottobre 2000.

La vittoria in Asia è anche una vittoria tattica. In una parità sostanziale dei motori, è la benzina che consente 3 giri in più alla classe di Michael, quell’autonomia che nei giri prima del pit stop riesce a dargli un vantaggio che è decisivo per arrivare primo sul traguardo.

Il Giappone testimonia finalmente una Ferrari tornata Ferrari, Un’insieme dinamico inteso come insieme fra uomini, piloti e macchina al limite massimo dell’eccellenza.

Ora, 2018, sono passati 18 anni, e molte storie dei protagonisti d’allora hanno preso svolte imprevedibili, drammatiche.

Ritornerà una Ferrari vincente. Corsi e ricorsi, incombenti, anche nello sport.

Certo, pensare a quell’ottobre ormai lontano, e a quel millennio che partì nel senso italiano di Maranello, consapevole, efficiente e furbo, un po’ di nostalgia la mette. Ma il prossimo sarà un altro campionato, e si vedrà.

 

 

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