Ferrovia Milano Monza. Era venuta prima la Borbonica Napoli – Portici, inaugurata 10 mesi prima, ma quella milanese fu la prima linea di treni di progettazione italiana.
Le linee ferroviarie, avevano innescato una rivoluzione inimmaginabile. Un paese come gli Stati Uniti basandosi sulla ferrovia stava diventando una potenza planetaria (il mito della nuova frontiera) .
Ferrovia voleva dire innanzitutto industrie collegate, metallurgiche e ingegneristiche. Voleva poi dire spostamento veloce di lavoratori, di merci, di mercati, di culture.
La Ferrovia era insomma il braccio armato della rivoluzione industriale. Progresso tecnologico che il nord d’Italia abbracciò convinto partendo proprio da quella Ferrovia Milano Monza che sostituì l’idea nata qualche mese prima di una linea Milano Como.
Il progetto “Milanese” della Ferrovia Milano Monza fu del costruttore Giulio Sarti e venne approvato da Vienna nel 1839.
Dopo appena un anno, la ferrovia a binario unico veniva inaugurata, e divenne da subito operativa.
La stazione milanese della Ferrovia Milano Monza, venne messa fuori comune, cioè fuori dalle mura, ed è una costruzione attualmente ancora visibile nei pressi di Porta Nuova.

Quella di Monza, nei pressi del centro cittadino è ancora l’attuale. All’interno venne successivamente realizzata la saletta reale.
Il primo viaggio durò 19 minuti, alla media di 40 all’ora, una velocità inaudita per un trasporto che allora era basato o sul cammino, o sulle carrozze.
Da quel giorno, in breve la rete ferroviaria di Milano crebbe, contemporaneamente alla nasciata del trasporto urbano pubblico con la realizzazione dei primi omnibus a cavalli, annunciando una città in cui le nuova classi avevano il diritto di spostarsi comodamente, emulando i nobili nei diritti e nelle prospettive culturali.
Insomma, quella era una Milano e un nord in grado di recepire da subito le opportunità date dall’innovazione tecnologica e industriale. Una Milano in grado di realizzare l’impensabile in tempi stretti e sorprendenti. Una Milano pronta a spostarsi in maniera nuova nel futuro.
Una Milano… Milano!



Rispondi a Ingegnere Adami Antonio Gabriele Annulla risposta